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1569–1625

LXXVII

Giovambattista Marino

Quando, teco sedendo in su la selce, pria ch'infettassi il cor di questo morbo, la sinistra cornice in cima al'elce udì squittire e crocitare il corbo;

indi il mirto seccar, fiorir la felce vide, e la vite aviticchiarsi al sorbo; e, battute insul pugno, aride e sparse le foglie del papavero disfarse.

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LXXVII · Giovambattista Marino · Poetry Cove