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1569–1625

LXXV

Giovambattista Marino

Che parli, Ergasto? ancor la tua sciocchezza grida indarno col fato e si lamenta? Clori nulla ti cura e nulla apprezza quanto per la tua man le si presenta.

Ella, per uso a' larghi doni avezza di chi può meglio assai farla contenta, gemi e piangi a tua posta, o morto o vivo, ha le tue cose e te medesmo a schivo.

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