Che parli, Ergasto? ancor la tua sciocchezza
grida indarno col fato e si lamenta?
Clori nulla ti cura e nulla apprezza
quanto per la tua man le si presenta.
Ella, per uso a' larghi doni avezza
di chi può meglio assai farla contenta,
gemi e piangi a tua posta, o morto o vivo,
ha le tue cose e te medesmo a schivo.