Licida poi, che grand'invidia n'ebbe,
due cose che nel ver ben rare sono,
perché donarla a Mirzia sua vorrebbe,
m'offerse, in cambio di sì nobil dono:
d'acero un vaso in cui nessun mai bebbe,
e que' bei flauti ch'han tremante il suono.
A lui, ch'ancor n'ha sdegno, io la negai;
e tu, se ti fia in grado, in don l'avrai.