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1569–1625

LXXII

Giovambattista Marino

Poi d'una in altra mano ella sen venne in poter di Dameta, indi d'Alceo; Alceo per essa da Menalca ottenne quattro e quattr'agne; alfin l'ebbe Aristeo.

Questi intatta serbolla, infin ch'avenne ch'io la vinsi cantando a Meliseo, nel natal di Damon, l'istesso die che fu principio ale sventure mie.

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LXXII · Giovambattista Marino · Poetry Cove