L'altro spazio contien l'effigie vera,
quando, con sen vermiglio e viso smorto,
dala vorace e formidabil fera
lo sventurato giovane vien morto;
e come scesa dala terza sfera,
la dea piagne il suo bene, il suo conforto
come Amor spezza l'armi, e quanto poi
canta il nostro Filen ne' versi suoi.