Scherza co' fauni e tutto il dì contrasta
co' cani istessi e 'nfin col bue tenzona,
e col cozzo e col corno atterra e guasta
le viti a Bacco e gli arbori a Pomona;
ale lascivie sue l'ovil non basta,
né punto a capre o pecore perdona,
né molto appaga il cupido appetito
di cento mogli il giorno esser marito.