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1569–1625

Luigi Pulci.

Giovambattista Marino

Se bene un Granchio fe' morir Morgante quando gli diè di morso nel tallone, non però il mio Poema, ch'è Gigante, morrà, quando il mordesse anche un Dragone;

però c'ha in sé tante facezie e tante, e dà tanto sollazzo a le persone, che son presso a la mia l'altr'opre tutte come presso a Morgante era Margutte.

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