Dìasi a le fiamme il mio ritratto vero:
fiera Calunnia, iniqua Invidia godi.
Non farete però, che 'n mille modi
pur non rimanga in mille carte intero.
Degli altrui scritti Giudice severo,
non mi nomina alcun che non mi LODI.
Fur le censure mie saette e chiodi,
onde trafissi altrui, Critico Arciero.
Quando il tutto compose, e 'l tutto ordio,
Autore inemendabile e perfetto,
non mi volse presente il sommo Dio:
forse securo allor d'esser corretto
stato non fora, e che non trovass'io
nel Poema del Mondo alcun difetto.