Barbuto, il capro mio pregiato e bello,
che può far al celeste invidia e scorno,
quel tutto brun, ch'ha lungo e crespo il vello,
et ha sì dritto e sì pungente il corno;
vedi, vedilo là presso il ruscello,
d'edra la fronte e di vitalba adorno,
che, come dela greggia e capo e scorta,
argentina squilletta al collo porta.