Bramo, né pur mi lice
trar dal bel finto volto in cera espresso
un vano bacio, ed ingannar me stesso.
Ché se pur infelice
le labra ardito a le sue labra appresso,
insensibile ancor temo non fugga;
temo (oimè) non si strugga
al foco de' sospir' tenera e molle.
Ma di che temo, folle?
Ancor di cera (ahi lasso)
dura meco è costei più che di sasso.