Ditel voi, selve, o de' miei tristi amori,
selve compagne e secretarie antiche;
ditel, ombre riposte e fidi orrori,
chiuse valli, alti colli e piagge apriche;
e voi, sì spesso il bel nome di Clori
avezze a risonar, spelonche amiche;
Eco, e tu, che talor de' miei lamenti
ti stanchi a replicar gli ultimi accenti.