Ben la fronte serena,
che fu Scena d'Amor, veggio, ISABELLA.
Veggio la luce ardente
degli occhi, che già vivi
de' teatri festivi
i chiari lumi abbarbagliàr sovente.
Ma la lingua eloquente
non odo articolar l'alta favella.
Fors'ella fatta a le celesti eguale
sdegna orecchio mortale.