Skip to content
1569–1625

In morte di Scipione Caetano.

Giovambattista Marino

La tua man, che tra noi sì ben dipinse, SCIPIO, e portando a ciascun' altra scorno quella emulò, che da la notte il giorno col profil de le tenebre distinse,

poi che gelo mortal la chiuse e strinse, or ch'al gran Mastro tuo fatto hai ritorno, ben deve il vero in quell'alto soggiorno ritrar di quel che 'n terra ombrando finse.

Iri forse le presta i suoi colori: prende il candor dal candido sentiero, l'ardente grana dagli ardenti Amori. Dal Ciel l'azur, dal Sol eterno e vero

e da le stelle i lumi e gli splendori: sol le manca lassù l'oscuro e 'l nero.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.