Anteo svèlto da terra
tra le braccia sospende
l'invitto Alcide, e con tal forza il prende,
che de l'aura vital la via gli serra.
FIGIN, con simil guerra,
de l'indomito senso e ribellante
la superbia arrogante,
ch'ognor cade, e risorge, e l'armi tratta,
lo Spirto in noi vittorioso abbatta.