Son la famosa figlia
del sommo Giove e de la bella Leda.
Or volga in me le ciglia
l'irato Sposo, e veda
se lo scarpel de l'Arte, che m'intaglia,
del pennel di Natura il pregio agguaglia.
Conceda pur, conceda
l'altra al Troiano, e senza sangue e morte
una n'abbia l'amante, una il consorte.