Sciolse Goffredo il pio
sovra Sion le vincitrici insegne,
e ricusando di vittoria tale
la corona reale,
parole mai più generose o degne
non formò de le sue lingua mortale:
‘Gravar la destra d'oro,
la fronte ornar d'alloro ah non degg'io
colà dove il Re mio di canne e spine
fece scettro a la man, diadema al crine.’