S'era in Asia costui, quando le Perse
squadre il Greco Garzon fugate e sparte,
l'arca di Dario preziosa aperse,
in cui ripose le più dotte carte,
o quando là, ne la Città di Marte
la saggia Vecchia al gran Latino offerse
i volumi, di cui la maggior parte
spietata fiamma in cenere converse,
né quei negato avrebbe il bel tesoro
agli scritti ond'è chiaro il secol nostro,
né questi i libri suoi posposti a l'oro.
Ch'oro e gemme non ha, non perle ed ostro
né prezzo altro che vaglia o l'Indo o il Moro
una linea a pagar del ricco inchiostro.