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1569–1625

Giusto Lipsio.

Giovambattista Marino

S'era in Asia costui, quando le Perse squadre il Greco Garzon fugate e sparte, l'arca di Dario preziosa aperse, in cui ripose le più dotte carte,

o quando là, ne la Città di Marte la saggia Vecchia al gran Latino offerse i volumi, di cui la maggior parte spietata fiamma in cenere converse,

né quei negato avrebbe il bel tesoro agli scritti ond'è chiaro il secol nostro, né questi i libri suoi posposti a l'oro. Ch'oro e gemme non ha, non perle ed ostro

né prezzo altro che vaglia o l'Indo o il Moro una linea a pagar del ricco inchiostro.

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