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1569–1625

Giulio Firmico.

Giovambattista Marino

Qual per canali d'òr virtù superna, onde Natura i parti suoi rinova, ne' bassi corpi scaturisca e piova il sovrano Motor che 'l Ciel governa,

sovra qual asse, e con qual legge eterna quella volubil machina si mova, e per quai vie rischiari il mondo a prova con la lampa minor la gran Lucerna:

Orti ed Occasi, ed amicizie e sdegni, corsi e ritorni, e qual l'ampio zaffiro dritto o torto splendor figuri e segni, rapimmi a specolar di giro in giro

la bella Urania; e i più spediti ingegni il mio rapido volo invan seguiro.

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