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1569–1625

Gano di Maganza.

Giovambattista Marino

Traditor sì fellone, sì disleale, e sì spergiuro io fui, che per tradire altrui non pur fede, pietà, legge, e ragione,

ma con gl'inganni miei tradito ancora il tradimento avrei. Pensai perfido spesso tradire anco me stesso:

ma non volsi poi farlo, per tradir Francia, i Paladini, e Carlo.

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