Quante furo le faci
del tuo soave foco,
e quanti erano i baci
che tu chiedevi a la tua Lesbia in seno,
tante vorrei, né meno
rime sacrarti, o candido, o fecondo
del Latino splendor lume sereno;
ma taccio, e mi confondo,
perch'ogni stile a le tue lodi è roco,
e chi le può contar, ti loda poco.