Fu stupor, quando scese
il vivo Spirto de l'eterno Amore
in lingue ardenti di fiammelle accese.
Ecco novo stupore:
pur in lingua di foco è trasformato
quel divo e santo fiato
che FIAMMA al nome, e f¢lgore a la voce
purga, distempra, e coce.
E ben a tanto ardore
arderebbe quel lino effigiato,
se come dal Pittore
ebb'alma, avesse core.