E questa (oimè) del tuo celeste figlio
l'imago, o Re del Ciel? son queste quelle
guance sì care agli Angeli, e sì belle,
che dièr l'ostro a la rosa, il latte al giglio?
Son questi i seren' occhi? è questo il ciglio,
ond'ebbe il Sole i raggi e le fiammelle?
Questo il crin, da cui l'òr trasser le stelle,
or tutto (ahi lasso !) lacero e vermiglio?
Qual cruda man commise il crudo scempio?
E qual, pietosa de le membra sante,
ritrasse in vivo lino il caro essempio?
Questo sol ti sia specchio, anima errante:
Dio novo Dio fe' l'uomo. Ahi fu ben empio
l'uom, ch'a Dio tolse d'uom forma e sembiante!