Nacqui di rozo fabro,
ma di martelli a strepito e di lime
fabricai d'armonia tempra sublime.
Ebbi in prima nascendo
balba la lingua, ed impedito il labro,
ma con industria e cura
emendando Natura,
con faconde saette altrui pungendo,
penetrar seppi entro i più duri petti,
rapire i cori, e dominar gli affetti.