E trono, e scettro, e porpora, e diadema
m'astrinse a violar forza d'Amore.
Di Re divenni (ahi mia vergogna estrema!)
adultero, omicida, e traditore.
Caddi, ma sorsi poi, che la suprema
voce di Dio mi ragionò nel core;
onde chiesi perdono, e piansi tanto,
che sommersi le colpe entro 'l mio pianto.