Sospendi il volo omai, ferma quell'ali
onde il Tempo e la Fama, ANGEL sublime,
precorri, mentre a le spedite cime
del gran monte de' Lauri altero sali.
A la Parca che fila anni immortali
con fuso eterno a le tue dotte rime,
brev'ora usurpi industre man, ch'imprime
ne l'insensato lin sensi vitali.
E tanto sol da le sue sacre cure
sostien' che si desvii la nobil mente,
ch'essempio abbian di te l'età future.
Né ti caglia di ciò, ché doppiamente
i danni del pennel con belle usure
fia poi la penna a risarcir possente.