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1569–1625

Chiede il ritratto a Don Angelo Grillo.

Giovambattista Marino

Sospendi il volo omai, ferma quell'ali onde il Tempo e la Fama, ANGEL sublime, precorri, mentre a le spedite cime del gran monte de' Lauri altero sali.

A la Parca che fila anni immortali con fuso eterno a le tue dotte rime, brev'ora usurpi industre man, ch'imprime ne l'insensato lin sensi vitali.

E tanto sol da le sue sacre cure sostien' che si desvii la nobil mente, ch'essempio abbian di te l'età future. Né ti caglia di ciò, ché doppiamente

i danni del pennel con belle usure fia poi la penna a risarcir possente.

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