Gazettier d'Aganippe, seu Menante,
gran CAPORAL de la squadra burlesca,
mi burlai de la Musa Petrarchesca
sonando un Colascion dolce e piccante.
Del Tinel pidocchioso arcifurfante
biscantai l'asinagine furbesca;
e feci al canto mio saltare in tresca
l'impertinente naso d'un Pedante.
Don Mecenate mi fe' suo Notario,
e posto il testamento in protocollo,
mi lasciò de le berte legatario.
Poi le mie rime, quando il Padre Apollo
gli fece celebrar l'Anniversario,
come facchine, lo portaro in collo.
La Mula mi diè 'l crollo,
che per fuggir la furia del Pegàso,
mi fece tombolar giù da Parnaso.