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1569–1625

Carlo Emanuello Duca di Savoia.

Giovambattista Marino

Me già non trasse a l'onorate imprese destrier che scorra il Ciel destro su l'ale; ma là m'alzò, dov'altri unqua non sale, il proprio ardir, che sempre in alto intese.

Né mi schermì da le nemiche offese d'incantato Gorgon scudo fatale; ma quella spada, che tant'osa e vale, mi campò ne' perigli, e mi difese.

Né già me vincitor cantano i carmi d'Indo imbelle, o di Moro; il mio trofeo fu gente usa a' trionfi, e nata a l'armi. Ecco Atlante novel, novel Fineo

(virtù del mio valor) son fatti marmi: cedami il loco in Ciel dunque Perseo.

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