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1569–1625

Belisario.

Giovambattista Marino

D'un picciol asse povera mercede Belisario mendico, peregrino cortese, in don ti chiede. Gothi, Vandali, e Persi

superati e dispersi, da le Barbare spade posta la bella Italia in libertade, quel che non ebbe da crudel nemico

ha da Tiranno avaro. E se la virtù propria il fece chiaro, or per invidia d'un malvagio Greco ingratissimamente è fatto cieco.

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