Fu scarpel la mia penna,
e le carte, ov'incisi eterni carmi,
carte non fur, ma fur metalli, e marmi.
Non intagliò già mai Scultor Latino
pari al mio stil divino
Idoli vivi e simulacri veri
ne' cori e ne' pensieri.
Quindi Apollo m'accenna
che quel c'ho sculto in sì leggiadri modi
lodato fia mentre vivran le lodi.