Sotto l'oscuro velo
de le mie carte ombrose,
quasi fulmine in nube, allor che 'l telo
scocca giove dal Cielo,
la saetta Satirica s'ascose.
Ma di que' foschi accenti
le quadrella pungenti
in guisa tale il mio nome illustraro,
che le tenebre mie mi fecer chiaro.