Mentre d'Attilio in cavo doglio chiuso
facean cruda vendemmia inique genti,
onde in vece di vin correa diffuso
il vivo sangue in rapidi torrenti,
dicea, ‘Vostre punture io non ricuso,
trafigetemi pur chiodi pungenti.
Tante vie, tante porte oggi m'aprite
a la gloria, a l'onor, quante ho ferite.’