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1569–1625

Artù.

Giovambattista Marino

La Serpe formidabile che 'n alto su la celata mia fischiando al vento sorge di fino e prezioso smalto, a tante nazion' pose spavento

che sanguinose in più d'un fiero assalto mi vidi a piè cento bandiere e cento; e mercè sol di questa destra ardita la Monarchia Britanna è reverita.

Per usurparmi il regno iva tessendo nipote ingrato inganno a me coverto; ma diedi, il corpo e l'ombra a lui rompendo, con esso un colpo a la sua colpa il merto.

E mentre gli lasciai col tronco orrendo le viscere forate, e 'l fianco aperto, feci il Sol testimonio, e 'l suo splendore, del tradimento ch'ei chiudea nel core.

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Artù. · Giovambattista Marino · Poetry Cove