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1569–1625

Aristotile.

Giovambattista Marino

Ferma il piè, Peregrino. E credi oltre passar? passar si vieta. Qui del mondo è la mèta: qui si termina il tutto, e qui s'ammira

il miracolo eterno di Stagira. Interprete divino di Natura degg'io, quel di cui parlo, o emulo chiamarlo?

Dirollo senza ingiuria, e senza errore, Secretario del Cielo, o pur Censore? Pensi, imagini, intenda la mente tua ciò che non sa, né pote

lingua esprimer con note: se pur mai lingua espresse, o mente intese, quel che l'incomprensibile comprese: pur non fia che comprenda

il men de' pregi suoi. Tutti a ciascuno, sovra tutti fu uno. L'Eusin l'absorse, e solo un mar profondo potea capir chi non capiva il mondo.

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