Skip to content
1569–1625

Anfione di marmo.

Giovambattista Marino

Quel Musico Thebano, lo cui soave canto a le pietre diè vita, or son di pietra imagine scolpita.

Ma ben che pietra, io vivo, io spiro, e 'n tanto così tacendo io canto. Or ceda ogni altra il pregio a la tua mano, Fabro illustre e sovrano,

poich'animar la pietra sa meglio il tuo scarpel, che la mia cetra.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.