T'ammiri, o tu che miri,
ch'io per piegar quest'arco, acciò che poi
dritto colpisca il segno,
impieghi tanta forza, e tanto ingegno;
e m'hai forse ripreso
che ben che ad ambe man la corda io tiri,
ancor non l'abbia teso.
Ah scusarmi ben puoi:
son fanciullo impotente,
e 'l sasso è troppo duro, e nol consente.