L'Aquila mia, che 'n alto il volo stende,
ha di donar, non di rapir dilette;
né con rigido artiglio i Cigni offende,
ma lor porge cortese ésca e ricetto.
E se quella che 'n Ciel di stelle splende
ha d'una cetra sol fregiato il petto,
questa in terra n'ha due, le più sonore
che cantasser già mai d'arme, e d'amore.