Dal tuo carro fu tolto, o Dea d'Amore,
questo Cigno gentile,
del gran fiume Romano eterno onore,
che di quel bel candore,
che mancava a la piuma, ornò lo stile;
e mentre a celebrar spiegò le penne
Neera, e Delia, e Marato, e Cherinto,
non pur non giacque estinto,
ma sì dolce e sì puro a cantar venne,
che dal suo canto immortal vita ottenne.