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1569–1625

Adone.

Giovambattista Marino

Chi vuol ch'Adon da fier Cinghial ferito cangiato fusse in vago fior novello, non ha forse, Signor, veduto quello c'hai tu di marmo candido e polito.

Giurerei, ben che freddo e scolorito, che già di carne ei non fu mai sì bello; e con pace del fabro e del martello, ch'egli fu trasformato, e non scolpito.

Atlante dal Gorgon sasso fu fatto, e per altra virtù venner l'istesso Niobe, Aglauro, Anassarète, e Batto. Tal ancor lui cred'io, ben egli è desso:

ch'Arte non può, formando uman ritratto, giunger di meraviglia a tanto eccesso.

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