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1569–1625

Achille.

Giovambattista Marino

Di Theti e di Peleo ne l'armi invitto ed invincibil figlio, sparsi il campo Troian di sangue tanto ch'ancor tinte a vermiglio

portan le corna il Simoenta, e 'l Xanto. Onde mentre il mio sdegno altri descrisse, la sua penna onorò d'eterno vanto. Lo stral che mi trafisse,

me non uccise, insidioso e reo, ma la gloria e l'onor del Regno Acheo.

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