Di Theti e di Peleo
ne l'armi invitto ed invincibil figlio,
sparsi il campo Troian di sangue tanto
ch'ancor tinte a vermiglio
portan le corna il Simoenta, e 'l Xanto.
Onde mentre il mio sdegno altri descrisse,
la sua penna onorò d'eterno vanto.
Lo stral che mi trafisse,
me non uccise, insidioso e reo,
ma la gloria e l'onor del Regno Acheo.