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1569–1625

84

Giovambattista Marino

– Ah fuggi, Galatea; dietro quel colle (Dori dicea) non vedi insidioso starsi il terror di queste piagge ascoso ch'attende il tuo passar? deh fuggi, ahi folle. –

Ma egli intanto in su l'arena molle uscito fuor del suo ricetto ombroso era di furto, e 'n dolce atto amoroso stringer indarno et abbracciar la volle.

Pur un bacio le tolse. Ella sen gio lasciando lui nel solitario seggio pien di scorno, d'affanno e di desio. Ché – Poiché sì ver me scarsa ti veggio,

torna (disse) crudel: dal labro mio prendi in dietro il tuo bacio, ecco, io nol cheggio.

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84 · Giovambattista Marino · Poetry Cove