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1569–1625

81

Giovambattista Marino

Trasse pur fuor de' cupi fondi algenti l'ignude membra sovra l'onde uscita de le figlie del mar la più gradita di Polifemo ai dolorosi accenti.

Giacque a lei presso il mar, tacquero i venti, che 'n atto dolce e tutta in sé romita con gli occhi ond'egli avea salute e vita, rischiarò le sue tenebre dolenti.

Ma che? mentre il meschin ristoro e posa cercava a' suoi dolori in mezo l'acque sparve la ninfa immantinente ascosa. – Onda, s'è ver (diss'egli allor) che nacque

in te la dea d'amor, come pietosa se' sì poco agli amanti? – E qui si tacque.

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81 · Giovambattista Marino · Poetry Cove