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1569–1625

80

Giovambattista Marino

Questa di cieco padre occhiuta figlia, figlia del genitor folle omicida, che 'n anima gentil spesso s'annida e 'n generoso cor ratto s'appiglia:

da che rigida e cruda a meraviglia si fé de' miei pensier compagna infida, altro, lasso, che pianti, altro che strida dal petto unqua non trassi, e da le ciglia.

E quando tregua i miei tormenti avranno, o ministra del mal, nemica al bene, o maestra d'error, maga d'inganno? O come nel mio cor, ne le mie vene,

s'egli sol s'è di me fatto tiranno, tra 'l suo foco il tuo ghiaccio Amor sostene?

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80 · Giovambattista Marino · Poetry Cove