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1569–1625

80

Giovambattista Marino

Sorgi, o ninfa, da l'acque e vieni a nuoto (vedi come cocente il sole avvampi sì che non ha l'armento ov'egli scampi) al monte, ov'io t'attendo, arsiccio e voto.

Tosto il vedrai di tua beltà devoto vestir di fronde e fiori i lidi e i campi e del celeste Can gli accesi lampi venir dolce a temprar Zefiro e Noto.

Vedrai d'alto piacer tutto tremante (Polifemo dicea) dal fondo interno gioir del peso suo l'arso gigante. Indi l'orror di queste nebbie esterno

sgombro vedrassi a' tuoi begli occhi avante; et a te, quasi ciel, rider l'inferno.

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80 · Giovambattista Marino · Poetry Cove