O de l'eterno sol vive fiammelle,
de le Grazie e d'Amor nido e soggiorno,
occhi, ov'ei sta di mille spoglie adorno
armato a saettar l'alme rubelle.
Da voi le luci immortalmente belle
de l'altro sole han lume insieme e scorno:
in voi lo stesso sol, quando dal giorno
parte, s'annida, e fa sparir le stelle.
Tra voi sol han, com'in lor proprio loco,
Bellezza et Onestà ricetto e seggio,
e 'nsieme il Duolo e 'l Pianto, il Riso e 'l Gioco.
Arda, anzi pera il cor; che s'io vagheggio,
begli occhi, i vostri rai, da sì bel foco
altro piacer che 'l mio morir non cheggio.