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1569–1625

77

Giovambattista Marino

– Qui, dove ne la cava atra fucina s'affaticano a prova i fabri ignudi, e 'l torto dio su le sonore incudi i tuoni a Giove e l'armi a Marte affina,

a me pena più grave il ciel destina, e 'n più cocente incendio avvien ch'io sudi: e colpi nel mio cor più feri e crudi Amor raddoppia e 'n quest'alma meschina.

Anzi novo gigante, oppresso i' giaccio da' tuoi begli occhi e fulminato e spento, forse, crudel, perché tropp'alto intesi. – Più volea dir; ma procelloso un vento

sorse che 'l fier pastor d'ombra e di ghiaccio cinse, e disperse i suoi sospiri accesi.

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77 · Giovambattista Marino · Poetry Cove