Novo Fetonte entro 'l mio petto, Amore,
ove d'un più bel sol la luce ardea,
quasi auriga in suo carro, il fren volgea
de' miei pensier vaganti e del mio core.
Ma, lasso, il foco, ond'io sperai vigore,
sì mal, folle garzon, regger sapea,
che la mia vita in cenere cadea,
troppo omai debil esca a tanto ardore.
O santo Sdegno, il temerario audace
cadde sol tua mercè percosso e vinto,
e seco in un la mal accesa face.
Da la tua man, dal tuo valor fu spinto
giù del suo seggio fulminato; e giace
nel fiume ancor del mio gran pianto estinto.