Uscito al sol da la spelonca alpestra
rosa dagli anni Polifemo e rotta,
ove per entro e mezo giorno annotta,
il crin d'edra s'attorse e di ginestra.
Poi col gran pino, ond'egli arma la destra,
numerata la greggia e fuor condotta,
chiuse de la profonda orribil grotta
quella, ond'avea spiraglio, ampia finestra.
E sollevando il grave antico sasso,
che di ben cento spanne era a misura,
disse con sospir languido e basso:
– Perché de l'empia che 'l mio mal non cura,
mover non posso a par di questa (ahi lasso)
quella pietra del cor rigida e dura? –