Skip to content
1569–1625

76

Giovambattista Marino

Uscito al sol da la spelonca alpestra rosa dagli anni Polifemo e rotta, ove per entro e mezo giorno annotta, il crin d'edra s'attorse e di ginestra.

Poi col gran pino, ond'egli arma la destra, numerata la greggia e fuor condotta, chiuse de la profonda orribil grotta quella, ond'avea spiraglio, ampia finestra.

E sollevando il grave antico sasso, che di ben cento spanne era a misura, disse con sospir languido e basso: – Perché de l'empia che 'l mio mal non cura,

mover non posso a par di questa (ahi lasso) quella pietra del cor rigida e dura? –

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
76 · Giovambattista Marino · Poetry Cove