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1569–1625

75

Giovambattista Marino

Lieve è l'aurea catena a tante offese vendetta, o de la man che 'l latte oscura emulo e di mia fé candida e pura, de le piume d'Amor pennuto arnese.

Tu di colei che nel bel sen t'appese stanchi il tenero braccio oltremisura, lasso, e temprando in lei l'estiva arsura le fiamme avivi entro 'l mio petto accese.

Né solo il sol de' begli occhi lucenti a gli occhi miei, che non altronde han giorno, invido ascondi, ingiurioso veli; ma, mentre lei lusinghi, e l'aere intorno

talor movendo vai, raffreddi e geli de' miei spessi sospir l'aure cocenti.

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75 · Giovambattista Marino · Poetry Cove