Lieve è l'aurea catena a tante offese
vendetta, o de la man che 'l latte oscura
emulo e di mia fé candida e pura,
de le piume d'Amor pennuto arnese.
Tu di colei che nel bel sen t'appese
stanchi il tenero braccio oltremisura,
lasso, e temprando in lei l'estiva arsura
le fiamme avivi entro 'l mio petto accese.
Né solo il sol de' begli occhi lucenti
a gli occhi miei, che non altronde han giorno,
invido ascondi, ingiurioso veli;
ma, mentre lei lusinghi, e l'aere intorno
talor movendo vai, raffreddi e geli
de' miei spessi sospir l'aure cocenti.