Breve cerchio d'or fin, che di splendore
con la spera del sol contese e vinse,
mentre che 'l terso e molle avorio strinse
di quella man che sì mi stringe il core,
or doni a me, sol perch'io veggia, Amore,
quanto de l'aurea chioma, che m'avinse,
l'oro è men biondo; e come al bel, ch'ei cinse,
aggiunse men, che non ne trasse, onore.
Con questo forse i più pungenti strali
sovente indori, e per maggior martiro
le mie piaghe rinfreschi aspre e mortali.
Lasso, e questo or nel foco, ond'io sospiro,
vuoi che s'affini; e che di tanti mali
rappresenti al mio cor l'eterno giro.