Era del mio bel sol chiaro lucente
nunzia già l'alba in paradiso uscita,
in tenebre di duol quagiù smarrita
la mia lasciando addolorata mente.
Ma 'ndietro il volse, e l'affrenò repente
in su 'l merigio de l'età fiorita
preghera umil, già l'altro in ciel gradita
nel maggior corso ad arrestar possente.
Or (qual dianzi solea) l'orrido e 'l negro
sgombra dintorno, e con più bei splendori
Il rende l'aria serena e 'l mondo allegro.
Et ecco con le rose, i cui colori
nel bel volto languian pallido et egro,
de le speranze mie ridono i fiori.